Candidature per il Consiglio Direttivo AISC 2017-2019

Come si vota

Stiamo predisponendo il software per le votazioni.
A breve tutti gli iscritti in regola riceveranno un messaggio di email contenente l’indirizzo web per la votazione ed il codice univoco da utilizzare.

Se entro giorno 14 novembre non hai ricevuto l’email con le istruzioni per la votazione scrivi al tesoriere (federico.cecconi@istc.cnr.it).

Le votazioni si terranno dal 14 al 20 novembre 2016, i risultati verranno comunicati al convegno AISC 2016 di Torino.


Elenco dei candidati in ordine lessicografico

Gabriella Airenti
Giulia Andrighetto
Francesco Bianchini
Filippo Domaneschi
Alberto Greco
Francesco Gagliardi
Antonio Lieto
Fabio Paglieri
Pietro Perconti
Marco Elio Tabacchi
Maurizio Tirassa


Consiglio Uscente (2014-2016)

Gabriella Airenti (presidente)
Marco Cruciani (vicepresidente)
Fabio Paglieri (segretario)
Federico Cecconi (tesoriere)
Mario De Caro
Rino Falcone
Pietro Perconti

Alessio Plebe
Marco Elio Tabacchi
Maurizio Tirassa
Giorgio Vallortigara


Profili dei candidati

Gabriella Airenti

Ho una formazione in filosofia e in psicologia e nel corso degli anni ho lavorato in diversi ambiti della scienza cognitiva che ho contribuito a introdurre in Italia. Ho partecipato alla fondazione del Centro di Scienza Cognitiva e del dottorato di Scienza Cognitiva di Torino. Mi sono occupata di modelli computazionali della comunicazione e di rappresentazione dell’azione. La mia ricerca attuale è sullo sviluppo dell’intersoggettività, la teoria della mente e l’antropomorfismo. Penso che la scienza cognitiva sia – almeno per le discipline che studiano la mente, la relazione fra corpo e mente, lo sviluppo nell’ambiente sociale – l’antidoto all’esasperata specializzazione che la scienza vede fiorire in questi anni.  Per questo ritengo che sia auspicabile che si apra al maggior numero possibile di discipline e di metodologie di ricerca. L’AISC è sicuramente il luogo ideale in cui promuovere questa apertura, rafforzando i contatti con associazioni scientifiche nazionali e internazionali, sostenendo esperienze didattiche ed editoriali, costituendosi come polo di informazione e scambio permanente, soprattutto per i ricercatori più giovani.  E’ su questa linea che con gli altri membri del direttivo ho cercato di indirizzare l’associazione nei tre anni in cui sono stata presidente. Nel caso di un secondo mandato vorrei proseguire in questa direzione.

Giulia Andrighetto

Sono ricercatrice presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione, dove coordino insieme a Mario Paolucci il Laboratory for Agent-Based Social Simulation – LABSS. Il mio principale interesse di ricerca è la modellazione della dinamica delle norme sociali (emergenza, cambiamento) e dei meccanismi che ne favoriscono la diffusione integrando processi della cognizione individuale con processi sociali di tipo collettivo. Recentemente ho iniziato ad applicare la ricerca sulle dinamiche delle norme e loro obbedienza in due domini complementari: i racket estorsivi illegali e i sistemi di tassazione in contesti legali. Adotto un approccio interdisciplinare, che integra scienze sociali, psicologiche e computazionali e cross-metodologico che fa uso di simulazioni sociali e esperimenti di laboratorio. Sono stata coinvolta in diversi progetti nazionali (PRIN) e internazionali (FP6, FP7, H2020, ERC) e attualmente coordino l’unità di ricerca ISTC-CNR del Progetto Europeo PROTON, un progetto interdisciplinare volto a esplorare le dinamiche dei gruppi di crimine organizzato e di reti terroristiche. Ho pubblicato più di 60 lavori, tra volumi, articoli su rivista, atti di convegno e capitoli su libro. Recentemente in ambito internazionale le scienze sociali computazionali stanno iniziando ad avere larga visibilità e credo che AISC possa rappresentare il contesto adatto dove promuovere in Italia ricerche interdisciplinari al confine tra scienze cognitive, sociali e computazionali. Qualora eletta, mi impegnerei nel favorire l’organizzazione di workshop o special sessions dedicate alle scienze sociali e cognitive computazionali.

Francesco Bianchini

Fin dagli inizi della mia vita accademica mi sono interessato a temi riguardanti le scienze cognitive e l’intelligenza artificiale. Di formazione filosofica, ho sviluppato i miei interessi sia in connessione con la filosofia della scienza e la filosofia della mente, sia frequentando centri di ricerca interdisciplinari dedicati alle scienze cognitive, come il Center for Research on Concepts and Cognition dell’Indiana University (US). Mi sono occupato a lungo dei modelli computazionali dell’analogia e del ragionamento analogico, e più di recente di tematiche all’intersezione fra la filosofia della biologia e le architetture cognitive bioispirate. Attualmente sono ricercatore a tempo determinato presso il Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bologna. Da anni seguo l’attività di AISC e frequento i suoi convegni. Il mio impegno nel direttivo dell’associazione, qualora fossi eletto, avrà una duplice direzione: da un punto di vista pratico, coinvolgere di più il mio ateneo nell’attività di AISC; da un punto di vista teorico, aprire ancora di più l’attività dell’associazione alle tematiche più aggiornate e ai campi di ricerca attinenti presenti in ambito internazionale, specialmente europeo.

Filippo Domaneschi

Filippo Domaneschi è ricercatore presso l’Università di Genova dove è Direttore del Laboratorio di Psicologia del Linguaggio e del progetto EXPRESS – Experimenting on Presuppositions. Si è formato presso l’Università di Genova e lo University College London (UK). È stato ricercatore all’Università di Konstanz (Germania) e Visiting Lecturer presso la Malmö University (Svezia). Le sue ricerche si inseriscono nell’ambito della psicolinguistica. Ha pubblicato articoli su riviste scientifiche internazionali ed è autore di Presuppositions and Cognitive Processes (Palgrave Macmillan 2016), di Introduzione alla Pragmatica (Carocci 2014), coautore di Come non detto. Usi e abusi dei sottintesi (Laterza 2016), editor di Presuppositions: philosophy, linguistics and psychology (Topoi special issue, 2014) and co-editor di What is said and what is not (CSLI Stanford). Nell’ottica di una generale valorizzazione dell’Associazione Italiana di Sicenze Cognitive, in qualità di membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione, mi riproporrei in particolare di promuovere le scienze cognitive del linguaggio e il dialogo tra ricerche psicologiche e filosofiche, incentivando l’organizzazione di workshop e scuole estive per graduate e undergraduate students.

Francesco Gagliardi

Sono cibernetico e filosofo di formazione, mi interesso da sempre di scienze cognitive, delle loro applicazioni tecnologiche e dei relativi aspetti filosofici. In passato mi sono occupato principalmente delle teorie dei concetti, sia dal punto di vista cognitivo-computazionale che filosofico, e degli aspetti metodologici delle scienze cognitive e del metodo sintetico. Più recentemente mi sono dedicato in chiave inter-disciplinare ai rapporti tra scienze cognitive, filosofia della scienza e sociologia. Sono membro dell’Associazione Italiana di Scienze Cognitive da oltre 10 anni e sono sempre stato presente con costanza alle attività dell’AISC, partecipando alla vita scientifica dell’associazione, organizzando tutorial e contribuendo a stringere legami con altre associazioni scientifiche; nel triennio 2011-2013 ho già ricoperto il ruolo di membro del comitato direttivo. Mi candido come membro del prossimo comitato direttivo per contribuire ulteriormente alla crescita della nostra associazione, per valorizzarne la storia e intensificare i rapporti con altre associazioni, per aumentarne la visibilità e il ruolo nel panorama delle scienze cognitive e per sviluppare maggiormente la sua funzione formativa e didattica.

Alberto Greco

Sono professore ordinario di Psicologia all’Università di Genova, dove sono responsabile del Laboratorio di Psicologia e Scienze Cognitive. Il mio curriculum e le mie pubblicazioni si trovano nella mia pagina web (http://cognilab.disfor.unige.it/greco); qui preferisco indicare gli obiettivi che si dovrebbe porre il CD.
Ritengo che l’AISC dovrebbe essere un’associazione professionale rappresentativa e propositiva.
Rappresentativa: perché dovrebbe comprendere davvero coloro che si occupano di scienze cognitive (SC) per ricerca o insegnamento e le persone che svolgono attività professionali connesse alle SC. Attualmente non è così e conquistare queste persone dovrebbe essere il primo obiettivo del consiglio direttivo dell’associazione.
Propositiva:
1)      nella formazione, perché: (a) dovrebbe individuare i canali di formazione per le SC  (corsi di laurea, master, ecc.) e lavorare per un riconoscimento formale di essi; (b) agire a livello politico per allentare i vincoli che impediscono la nascita di nuovi canali di formazione; (c) promuovere direttamente occasioni di formazione (scuole estive, ecc.).
2)      nella professione, perché dovrebbe individuare il profilo professionale delle SC e tutelarlo, eventualmente anche tramite un albo o collegamenti con albi esistenti (es. psicologi);
3)      nella divulgazione, perché le potenzialità applicative delle SC non sono conosciute dal pubblico e dai potenziali fruitori, tramite convegni, partecipazione a festival, ecc.

Antonio Lieto

Antonio Lieto è, dal 2012, un assegnista di ricerca post-doc presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino e, dal 2014, un ricercatore associato dell’istituto ICAR-CNR di Palermo. Nel 2013 ha fondato la serie di workshop internazionali AIC (“Artificial Intelligence and Cognition”), alla quarta edizione. La sua attività di ricerca è incentrata sui temi all’intersezione tra scienze cognitive e intelligenza artificiale (con focus su architetture cognitive, rappresentazione della conoscenza e tecnologie del linguaggio). Su tali tematiche ha pubblicato più di 50 lavori in riviste, libri e conferenze internazionali e ha co-edito 4 libri. E’ stato ricercatore in visita presso l’Università di Haifa (host: Prof. Tsvi Kuflik), la Carnegie Mellon University (host: Prof. Christian Lebiere), la Lund University (host: Prof. Peter Gärdenfors) ed è attualmente docente a contratto di “Informatica Umanistica” e “Tecnologie Web” presso le Università di Genova e Torino. Dal 2015 è membro dell’ “IEEE technical committee on Cognitive Robotics” (http://www.ieee-coro.org). In linea con le idee alla base della serie di workshop “AIC” vorrei provare a contribuire a colmare il gap che si sta sempre di più formando tra le comunità di intelligenza artificiale e quella di scienze cognitive (a livello sia nazionale che internazionale). Ritengo che, in ambito AI, le scienze cognitive possano giocare ancora un ruolo di grande importanza per guidare il design di artefatti in grado di esibire comportamenti intelligenti in contesti generali. A tale scopo mi proporrei, a livello nazionale, di organizzare momenti di collaborazione (es. tutorial o panel condivisi) con la società italiana di Intelligenza Artificiale (AI*IA) e, a livello internazionale, proverei a stingere collaborazioni più strette con altre società nazionali di scienze cognitive (ad es. la GK: http://www.gk-ev.de/?lang=en) che storicamente hanno dato grande importanza all’aspetto simulativo/computazionale in ambito cognitivo.

Fabio Paglieri

Sono ricercatore presso l’Istituto di Scienze Tecnologie della Cognizione del CNR di Roma, dove mi occupo principalmente di processi decisionali, psicologia del ragionamento e teorie dell’argomentazione: su questi temi ho pubblicato due monografie, svariate curatele e oltre 120 saggi, fra articoli su rivista, capitoli di libro e atti di convegno. Dal 2012 dirigo la principale rivista italiana di scienze cognitive, Sistemi Intelligenti (Il Mulino), e la rivista internazionale di filosofia Topoi (Springer). Ho partecipato alle attività dell’AISC fin dalla sua fondazione nel 2002, e ne sono stato il Segretario nel triennio 2014-2016: in particolare, ho curato personalmente l’organizzazione dei convegni annuali del 2014 (Roma, in collaborazione con Francesco Ferretti) e del 2015 (Genova, in collaborazione con Marcello Frixione, Alberto Greco e Carlo Penco). Mi candido per un secondo mandato nel Consiglio Direttivo con quattro ambizioni principali: rinforzare, espandere e sistematizzare lo scambio interdisciplinare caratteristico delle scienze cognitive; favorire un maggiore e migliore riconoscimento delle scienze cognitive nel contesto accademico italiano; promuovere l’integrazione fra la ricerca scientifica sulla cognizione e le sue applicazioni sociali e politiche; migliorare il legame fra percorsi formativi e sbocchi professionali (accademici e non) nell’ambito delle scienze cognitive, con particolare attenzione alle nuove generazioni di ricercatori.

Pietro Perconti

Pietro Perconti è nato a Milano il 7 settembre 1968, si è laureato in Filosofia presso l’Università di Palermo nel 1992, con una tesi su Wilhelm von Humboldt, sotto la supervisione di Franco Lo Piparo e Jürgen Trabant (Freie Universität Berlin). Ha conseguito il Dottorato in Filosofia del linguaggio (Università di Palermo, di Roma “La Sapienza” e della Calabria) nel 1997 con una tesi sulla linguistica kantiana, sotto la supervisione di Lia Formigari. Nel 2001 è ricercatore in Filosofia teoretica presso l’Università di Messina, dove nel 2003 diviene professore associato in Filosofia del linguaggio e nel 2010 professore ordinario. La sua ricerca, in una prima fase dedicata alla storia delle idee linguistiche, si è successivamente rivolta alla filosofia cognitivamente orientata. Oltre ad aver curato tre volumi, è autore di sei monografie e di numerosi saggi apparsi come capitoli di libri o in riviste scientifiche. I motivi per cui sono interessato a far parte del nuovo comitato direttivo dell’Associazione italiana per le scienze cognitive sono di un duplice tipo. Da un lato vorrei favorire il proseguimento del lavoro svolto dallo scorso direttivo e dalla presidente Gabriella Airenti. Tale lavoro è consistito nel consolidare con successo la struttura associativa e i suoi appuntamenti congressuali, nonché nell’espandere il campo di azione dell’associazione oltre gli ambiti tradizionali della psicologia cognitiva. Dall’altro lato, vorrei far parte del nuovo direttivo perché ritengo che l’espansione prima menzionata dovrebbe avere un impulso maggiore e sistematico nei prossimi anni. In particolare, ritengo che l’associazione dovrebbe cercare ulteriori collaborazioni con altre associazioni scientifiche nel tentativo di svolgere una sorta di ruolo “meta-associativo” per tutti gli studiosi italiani impegnati nel campo della scienza cognitiva. Una volta acquisito un status di questo tipo, sarebbe utile rivolgere la nostra attenzione al ruolo sociale della scienza cognitiva, in modo da far assumere alla associazione anche una responsabilità sociale nei riguardi dei temi più sensibili della scienza della mente.

Marco Elio Tabacchi

Sono attualmente Direttore Scientifico presso l’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, ed il Direttore Operativo dell’Unità di Ricerca SCo2 (Applicazioni Soft Computing alle Scienze Cognitive) del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università degli Studi di Palermo. Mi occupo, tra le altre cose e partendo da un background di tipo scientifico, di applicazioni dell’Intelligenza Computazionale alle Scienze Cognitive, di topologie delle reti sociali e cognitive, e di filosofia e storia della Soft Computing. Ho all’attivo oltre 100 pubblicazioni tra articoli, capitoli di libri e monografie e contributi ad atti di convegno. Sono editor della rivista “Archives for the Philosophy and History of Soft Computing”. Partecipo ai convegni ed alle attività AISC dal 2005, sono stato componente del Consiglio Direttivo per il triennio 2014/2016 ed ho organizzato il Convegno di MidTerm del 2015 a Palermo. I principali obiettivi che mi pongo per il prossimo triennio sono una ulteriore spinta verso un maggiore riconoscimento delle Scienze Cognitive all’interno del mondo accademico e professionale, e la crescita delle iniziative e degli iscritti AISC soprattutto tra i giovani ricercatori.

Maurizio Tirassa

Ho 54 anni, una laurea in Medicina (Milano, 1989) e un dottorato in Psicologia (Pavia, 1996); attualmente sono ordinario di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni presso l’Università di Torino, dopo avere lavorato a lungo nel settore della Psicologia generale. I miei interessi di ricerca comprendono la psicologia teoretica, diversi aspetti della cognizione sociale e dell’agentività individuale e collettiva, la gestione della conoscenza in e da parte di organizzazioni, e l’ergonomia cognitiva. Sono o sono stato nel comitato editoriale o scientifico di numerose riviste e convegni nazionali e internazionali e ho pubblicato una sessantina di articoli o capitoli di libro in italiano e in inglese e un centinaio di abstract per convegni. Il mio desiderio di continuare a contribuire allo sviluppo dell’AISC, per quanto limitato da ovvie questioni di tempo e risorse, discende dalla mia tendenza all’interdisciplinarità e dalla convinzione che si possano e si debbano allargare i confini delle scienze cognitive e rafforzare i loro legami con il resto del mondo scientifico ed extrascientifico.