Regolamento

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI SCIENZE COGNITIVE

REGOLAMENTO

ARTICOLO 1

Validità del Regolamento

Il presente regolamento integra le norme statutarie e ne regola l’applicazione. Esso viene approvato dal Consiglio Direttivo e deve essere ratificato dall’Assemblea Generale. Può essere modificato seguendo la medesima procedura.

ARTICOLO 2

Sede dell’AISC

Il domicilio legale dell’AISC è stabilito dal Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 3

Gestione del Patrimonio

Il Consiglio Direttivo è tenuto a predisporre il rendiconto annuale sotto forma di bilancio consuntivo dell’attività dell’Associazione nell’anno solare precedente, almeno trenta giorni prima dell’Assemblea Ordinaria dell’Associazione, e con anticipo tale da consentire che sul rendiconto possa esprimersi il Collegio dei Revisori dei Conti. Il parere del Collegio dei Revisori è parte integrante della relazione sul bilancio sottoposta all’Assemblea. Il Consiglio Direttivo è altresì tenuto a predisporre il bilancio preventivo, da sottoporre all’Assemblea.

ARTICOLO 4

Soci (ammissione)

Per i soci individuali di cui all’Art. 7, comma a.2 dello Statuto e per i soci collettivi di cui all’Art.7, comma b, l’ammissione alla associazione è condizionata al parere del Consiglio Direttivo ed alla ratifica da parte dell’Assemblea Ordinaria.

Per i soci individuali, la domanda di ammissione dovrà essere corredata da un breve curriculum e da un eventuale elenco di titoli e pubblicazioni. La firma in calce alla domanda ha valore di autocertificazione. Per i soci collettivi, la domanda dovrà essere corredata da una breve descrizione dell’attività dell’ente candidato nell’ambito delle Scienze Cognitive. Il Consiglio Direttivo può, in ambo i casi, richiedere un supplemento di documentazione.

Il Consiglio Direttivo è tenuto ad esprimere il proprio parere nella seduta successiva al ricevimento della domanda. Il Presidente cura che il parere venga trasmesso all’Assemblea Ordinaria nella seduta immediatamente successiva. In caso di mancata ratifica del parere (positivo o negativo) da parte dell’Assemblea, è compito del Consiglio Direttivo effettuare un supplemento di indagine e riproporre il parere all’Assemblea. La domanda, con relativo parere, non può essere sottoposta all’Assemblea più di due volte. In caso di mancata ratifica, prevale la decisione dell’Assemblea.

Il Presidente provvede a comunicare all’interessato l’esito del voto di ratifica dell’Assemblea

ARTICOLO 5

Soci (diritti e doveri)

I soci ordinari e i soci onorari possono partecipare, con diritto di voto, alle riunioni dell’Assemblea dell’AISC.

I soci collettivi e i soci benemeriti partecipano all’Assemblea tramite un loro rappresentante, nominato dall’Ente all’atto del ricevimento dell’accettazione della domanda di ammissione. La nomina deve essere comunicata al Consiglio Direttivo. Il rappresentante rimane in carica fino alla sua sostituzione da parte dell’Ente, anch’essa comunicata al Consiglio Direttivo, o fino al decadimento dell’Ente dalla qualifica di socio.

I rappresentanti di cui al comma precedente partecipano al solo elettorato attivo.

I soci sono tenuti a versare le quote associative entro il mese di giugno dell’anno solare cui la quota si riferisce, con l’eccezione dei soci che vengono ammessi dopo tale data, per i quali il pagamento deve essere effettuato entro un mese dalla data di ricevimento dell’accettazione della domanda. Nel caso in cui il pagamento non venga effettuato entro i termini, il Tesoriere è tenuto ad inviare un sollecito ai soci morosi. Nel caso in cui non vi sia riscontro entro il termine dell’anno solare, il Consiglio Direttivo può, nella prima riunione dell’anno solare successivo, deliberare la decadenza del socio per morosità.

ARTICOLO 6

Soci (dimissioni e radiazione)

I soci possono dimettersi, notificando la propria decisione al Presidente dell’AISC tramite lettera raccomandata. Il Presidente rende le dimissioni immediatamente esecutive e ne dà comunicazione al Consiglio Direttivo e all’Assemblea nelle prime riunioni successive. Le dimissioni non comportano alcuna restituzione, parziale o totale, delle quote o dei contributi versati.

La decadenza di un socio per radiazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su proposta firmata da almeno due membri del Consiglio stesso e inviata al Presidente. La proposta viene messa ai voti nella prima riunione del Consiglio Direttivo successiva al ricevimento della proposta da parte del Presidente. La radiazione viene deliberata con la maggioranza qualificata dei 2/3 dei membri del Consiglio e viene resa nota all’interessato, che può opporsi, produrre eventuale documentazione a sostegno del suo diritto di appartenenza all’Associazione, ed, in caso di conferma della delibera di radiazione, può appellarsi al giudizio dell’Assemblea. Il Presidente, ricevuta la domanda di appello, la sottoporrà all’Assemblea immediatamente successiva l ricevimento della domanda; l’Assemblea potrà confermare l’eventuale radiazione con la maggioranza assoluta dei presenti.

ARTICOLO 7

Assemblea

L’Assemblea Ordinaria dei Soci è convocata in via ordinaria dal Presidente almeno una volta all’anno, d’intesa con il Consiglio Direttivo. L’Assemblea può essere convocata in via straordinaria dal Presidente d’intesa con il Consiglio Direttivo o da almeno un quinto dei Soci aventi diritto al voto. (Statuto, Art.12). La convocazione, corredata dall’Ordine del Giorno, può essere effettuata sia per posta ordinaria che per posta elettronica e deve essere inviata ai soci almeno 30 giorni prima della data della riunione.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione e, in caso di indisponibilità, dal Vice-presidente.

L’Assemblea (compresa quella Straordinaria) è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei Soci e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti aventi diritto a partecipare all’Assemblea. L’Assemblea ordinaria delibera a maggioranza relativa dei voti espressi, mentre quella straordinaria delibera a maggioranza assoluta (Statuto, Art.12).

Le votazioni dell’Assemblea Ordinaria avvengono a maggioranza qualificata dei 2/3 dei partecipanti nel caso di:

  • § Approvazione e modifiche dello Statuto

Le votazioni dell’Assemblea Ordinaria avvengono a maggioranza assoluta nei seguenti casi:

  • Approvazione e modifiche del Regolamento
  • Radiazione di un socio

ARTICOLO 8

Elezioni alle cariche sociali

Le elezioni del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti si svolgono nel corso di un’Assemblea Ordinaria, con l’eccezione del caso in cui la composizione di un organo scenda (per cessazione di alcuni suoi membri) sotto il numero minimo consentito. In quest’ultimo caso, è compito del Presidente convocare un’Assemblea Straordinaria per il reintegro degli organi (si veda, il presente articolo 8, comma g).

a) Sede delle elezioni e votazione per posta o per via telematica

Le elezioni del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti si svolgono di norma nel corso di un’Assemblea Ordinaria, oppure a mezzo posta o per via telematica. I membri del Seggio Elettorale (un Presidente e due Scrutatori) vengono eletti dal consiglio direttivo.

Nel caso di votazione postale, ad ogni Socio avente diritto di voto verrà recapitata una scheda su cui votare e l’indicazione del tempo utile per la votazione. Le schede di voto devono essere restituite al Segretario dell’AISC, che le conserva senza aprirle fino al giorno di chiusura delle votazioni, in cui le consegna ai membri del Seggio Elettorale.

Nel caso di votazione per via telematica, il consiglio direttivo individua un idoneo sito, esterno all’associazione, che garantisca la sicurezza e segretezza della votazione; i componenti del seggio elettorale svolgeranno le opportune operazioni di controllo delle liste degli aventi diritto al voto, inserimento dei dati, controllo e diffusione dei risultati.

b) Validità delle elezioni

Tutte le elezioni si svolgono a scrutinio segreto. L’elezione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei conti è valida qualora i voti validi siano almeno i due terzi del numero dei partecipanti alla votazione.

c) Candidature

Per l’elezione del Consiglio Direttivo, qualunque socio può proporre delle candidature, o al Consiglio Direttivo, che ha l’obbligo di comunicarle ai soci, eventualmente per posta elettronica, entro 15 giorni dal ricevimento della candidatura, o direttamente nel corso dell’Assemblea in cui si svolgono le elezioni. Ciascun socio può comunque esprimere liberamente i suoi voti, senza vincolarsi alle candidature espresse.

d) Modalità delle elezioni (Consiglio Direttivo)

Ciascun socio partecipante alle votazioni può votare, per l’elezione al Consiglio Direttivo, fino ad un massimo di 4 nominativi. Vengono eletti gli 8 soci che hanno ricevuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti per gli eletti all’ultimo posto, viene eletto colui che ricopre la qualifica di socio dal maggior numero di anni. Nel caso di pari anzianità di associazione risulta eletto il socio più anziano di età.

e) Modalità delle elezioni (Collegio dei Revisori dei Conti)

Ciascun socio partecipante alle votazioni può votare, per l’elezione al Collegio dei Revisori dei Conti, fino ad un massimo di 2 nominativi. Vengono eletti i 3 soci che hanno ricevuto il maggior numero di voti, mentre i due soci che seguono, nell’ordine, vengono nominati supplenti nel Collegio dei Revisori. In caso di parità, si applicano le norme esposte al precedente comma d.

f) Cooptazioni nel Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo eletto deve, nella sua prima riunione, cooptare 3 membri, in modo da ottenere la composizione di 11 membri prevista dallo Statuto. La proposta di cooptazione viene comunicata da almeno due membri del Consiglio eletto al Presidente. Nel caso di un numero di proposte superiore a tre, ogni partecipante alla riunione del Consiglio può esprimere due preferenze, e vengono cooptati i soci aventi maggior numero di voti. In caso di parità, si applicano le norme esposte al comma d. La cooptazione dei membri viene ratificata nella prima Assemblea successiva.

g) Numero minimo di membri

Se un socio eletto nel Consiglio Direttivo o nel Collegio dei Revisori dei Conti decade dalla qualifica di socio, subentra automaticamente il primo non eletto nelle rispettive liste. Una volta esaurite le liste dei non eletti, le cariche restano scoperte. Tuttavia, se il Consiglio Direttivo scende sotto il numero di sei, o il collegio dei Revisori dei Conti, compresi i supplenti, scende sotto il numero di tre, il Presidente dell’AISC deve convocare entro un mese un’Assemblea Straordinaria, che rinnoverà le cariche secondo le modalità esposte nel presente articolo.

h) Incompatibilità

La carica di membro del Consiglio Direttivo è incompatibile con quella di membro del Collegio dei Revisori dei Conti. Un socio eventualmente eletto in entrambe le cariche dovrà optare per una di esse. Nella carica non prescelta subentra automaticamente il primo non eletto della relativa lista.

i) Membri aggiunti

Il Consiglio Direttivo può deliberare la nomina di membri aggiunti, che integrino la composizione del Consiglio, con funzione consultiva e senza diritto di voto. I membri aggiunti vengono nominati per un mandato di 18 mesi a partire dalla nomina. Non vi è un numero massimo di membri aggiunti. Le candidature vengono presentate al Presidente da almeno due membri del Consiglio Direttivo. Le proposte vengono votate dal Consiglio Direttivo; risultano nominati come membri aggiunti i candidati che abbiano conseguito la maggioranza assoluta dei voti dei consiglieri presenti. La nomina dei membri aggiunti viene ratificata nella prima Assemblea successiva.

ARTICOLO 9

Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è in carica per tre anni dal momento dell’insediamento. Ciascun consigliere è eleggibile per non più di due mandati consecutivi (Statuto, Art.14). E’ compito del Presidente dell’AISC convocare, entro tre mesi dall’Assemblea in cui sono state effettuate le votazioni, il Consiglio Direttivo nella nuova composizione. In tale prima riunione, il Consiglio entrante provvederà ad eleggere il Presidente, il Vicepresidente, un Segretario e un Tesoriere.

Le delibere del Consiglio Direttivo sono valide quando sia presente la maggioranza assoluta dei suoi componenti, che può essere raggiunta sommando ai presenti le giustificazioni scritte degli assenti, i quali pero’ non hanno facoltà di rilasciare deleghe per le votazioni (Statuto, Art.14). Le elezioni delle cariche sociali avvengono a maggioranza assoluta dei presenti.

Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente o, in caso di suo impedimento, dal Vicepresidente.

ARTICOLO 10

Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è presieduto dal Revisore che sia stato eletto col maggior numero dei voti. A parità di voti da quello più anziano di età, salvo non sia diversamente stabilito dal Collegio stesso.

ARTICOLO 11

Gruppi di interesse

L’attività dell’Associazione può, in parte, svolgersi attraverso Gruppi di Interesse specialistici. I Gruppi di Interesse hanno il compito di promuovere la collaborazione tra i membri dell’Associazione interessati a sviluppare la conoscenza e la ricerca in aree specifiche delle Scienze Cognitive.

I Gruppi di Interesse vengono costituiti dal Consiglio Direttivo su propria iniziativa o su istanza motivata da almeno 8 soci. I Gruppi di Interesse hanno durata illimitata, salvo scioglimento da parte del Consiglio Direttivo (v. ultimo comma del presente articolo).

I Gruppi di Interesse non hanno autonomia finanziaria.

Possono far parte di un Gruppo di Interesse tutti i soci che ne inviino richiesta scritta al Presidente dell’AISC. I soci Collettivi possono nominare un proprio rappresentante in ciascun Gruppo di Interesse.

Ogni Gruppo di Interesse ha un Coordinatore, che è nominato dal Consiglio Direttivo, su proposta dei membri del Gruppo. Il Coordinatore dura in carica due anni, salvo dimissioni o revoca motivata da parte del Consiglio Direttivo. Il Coordinatore è tenuto, una volta all’anno, ad inviare una relazione al Consiglio Direttivo in cui si descrive l’attività svolta dal Gruppo nell’anno precedente. Il Coordinatore non può durare in carica per più di 4 anni (due mandati). E’ compito del Coordinatore, alla scadenza del mandato biennale, raccogliere indicazioni dai membri in merito al Coordinatore per il biennio successivo e trasmettere tali indicazioni al Consiglio Direttivo.

Un Gruppo di Interesse può essere sciolto dal Consiglio Direttivo quando l’attività del Gruppo stesso non sia ritenuta adeguata ai fini istituzionali dell’AISC, o quando il Gruppo sia stato di fatto inattivo per un anno.

ARTICOLO 12

Gruppi di lavoro

L’attività dell’Associazione può essere svolta col supporto di Gruppi di Lavoro. Essi vengono costituiti con un obiettivo e un piano di attività predefiniti.

I Gruppi di Lavoro vengono istituiti dal Consiglio Direttivo, su proposta motivata di almeno 3 soci, dei Gruppi di Lavoro. Alla proposta deve essere allegato il piano di attività e una descrizione degli obiettivi previsti. La durata di un Gruppo di Lavoro è definita in base al suo piano di attività ed il Gruppo si considera automaticamente sciolto al termine dell’attività prevista.

I Gruppi di Lavoro non hanno autonomia finanziaria.

Ogni Gruppo di Lavoro ha un Responsabile, che è nominato dal Consiglio Direttivo, su proposta dei membri che hanno richiesto l’attivazione del Gruppo. Il Responsabile dura in carica per tutta la durata dell’attività prevista, salvo dimissioni. In caso di dimissioni, è compito dei membri del gruppo indicare al Consiglio Direttivo un Responsabile per la parte restante dell’attività del Gruppo. Il Responsabile è tenuto, una volta all’anno, ad inviare una relazione al Consiglio Direttivo in cui si descrive lo stato di avanzamento dell’attività.

Fanno parte di un Gruppo di Lavoro i soci che ne hanno proposto l’attivazione. Un socio può richiedere di far parte di un Gruppo di Lavoro attivo. Tale richiesta deve essere approvata, a maggioranza, dai membri del Gruppo. In tal caso, è compito del Responsabile comunicare al Presidente dell’AISC il nominativo del nuovo membro.

Un Gruppo di Lavoro può essere sciolto dal Consiglio Direttivo quando quest’ultimo valuti che l’attività del Gruppo stesso non sia adeguata per il raggiungimento degli obiettivi previsti.

ARTICOLO 13

Advisory Board

E’ facoltà del Consiglio Direttivo nominare un advisory board, che raccolga le personalità più rappresentative e di prestigio delle varie aree presenti nell’Associazione. L’appartenenza all’advisory board non è limitata ai soci dell’AISC, ed è di durata illimitata. Non vi è un numero massimo di componenti dell’advisory board. Le candidature vengono presentate al Presidente da almeno due membri del Consiglio Direttivo. Le proposte vengono votate dal Consiglio Direttivo; risultano nominati nell’advisory board i candidati che abbiano conseguito la maggioranza assoluta dei voti dei consiglieri presenti. La nomina dei membri della advisory board viene ratificata nella prima Assemblea successiva.

ARTICOLO 14

Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione può essere proposto da almeno un quarto dei Soci aventi diritto al voto (Statuto, Art. 16). La richiesta di scioglimento deve essere inviata al Presidente tramite lettera raccomandata e controfirmata da tutti i proponenti. E’ compito del Presidente convocare, entro due mesi, un’apposita Assemblea Straordinaria che deliberi sulla proposta.

L’Assemblea è valida se ad essa partecipano almeno la metà (di persona o per delega) degli aventi diritto e la delibera di scioglimento è presa con la maggioranza qualificata dei due terzi dei partecipanti. Nel computo del numero legale, nel caso di Assemblea Straordinaria che includa nel proprio Ordine del Giorno lo scioglimento dell’Associazione, non vengono prese in considerazione eventuali giustificazioni.

ARTICOLO 15

Rinvio

Per quanto non previsto nel presente regolamento si fa riferimento alle norme di legge in materia.